Digitaldio’s Weblog

Agosto 24, 2008

Dino Petralia: «Separare le carriere? Un colpo all´imparzialità dei magistrati»

Archiviato in: Uncategorized — Tag:, , , , , , , , , , , — digitaldio @ 1:06 pm

Continuano a far discutere e a provocare reazioni le anticipazioni rilasciate da Silvio Berlusconi in tema di riforma della giustizia, suo cruccio da sempre, a cui lavora con il suo fidato Guardasigilli Alfano, definite di ispirazione falconiana. Un´affermazione che Dino Petralia, componente del Csm per il «Movimento per la giustizia» – gruppo fondato, tra gli altri, proprio da Giovanni Falcone – e già procuratore capo di Sciacca e sostituto a Trapani negli anni in cui venne ucciso Ciaccio Montalto, respinge con quell´equilibrata pacatezza irremovibile che lo contraddistingue. Dottor Petralia, dall´obbligatorietà dell´azione penale si passa alla discrezionalità in nome di FalconeÂ… «Giovanni Falcone nei suoi scritti, effettivamente, si era posto il problema dell´obbligatorietà dell´azione penale, anzi, fu uno dei primi magistrati che ebbe la schiettezza di affermare che il Pm ha un potere anche nel selezionare le notizie di reato, dando impulso ad alcune e mettendo in secondo piano altre. Ma non si pronunciò mai per la discrezionalità dell´azione penale anche perché il rischio, e lui lo disse chiaramente, era quello di una sottoposizione ai voleri dell´esecutivo. Il suo intervento fu coevo all´ingresso del nuovo codice di procedura penale quando venne abolita la figura del giudice istruttore, che lui fu per eccellenza. Quando, appunto, si passò ad un attività di indagine tutta riservata alla procura: non c´era più il giudice che istruiva ma la procura che faceva indagine.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78291

Silvia Boccabella – Commenti alle Olimpiadi

Archiviato in: ultime notizie — Tag:, , , , — digitaldio @ 8:24 am

Per me l’ eroe di questi giochi é Casale, a prescindere dai risultati. Dotato di grande equilibrio (sia fisico che psicologico) compensa i piedi un po’ arcuati con una schiena solida e l’irruenza con la concentrazione.È bravo e non é un pollo di batteria!!! Per quanto riguarda Chiara Cainero, ho pianto per lei…Brava, brava che lucidità, che coraggio…Solo una come lei poteva battere quella tedesca e quell’ americana (che erano così preparate, lucide, determinate!) anche dopo quell’ errore in sesta! La sua é stata la vittoria più emozionante! Non servono parole per la Pellegrini e la Filippi (che magari ha cominciato a fare sport per caso perché si sentiva bruttina?). A me ci vorrebbe uno squalo alle calcagna per fare magari la metà dei loro tempi! Complimenti! Mi spiace per la squadra di canottaggio,per la ginnastina che si é spiaccicata (come si chiama?), per la squadra di Basket che non c’è arrivata a Pechino, per Frasca che si é emozionato,per la squadra di pallanuoto che finora non é stata brillante…A loro dico: ritentate tra 4 anni…magari sarete più fortunati! Perché é vero che l’ importante é partecipare…Ma il bello é vincere. Gli italiani alla sfilata d’ apertura erano i più eleganti, i più belli, i più simpatici (insieme a quelli delle Bermuda in bermuda!) ma anche i più disordinati (ve lo dice una rifondarola.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78132

Agosto 1, 2008

Gli inquilini Aler pagano per il portiere che è morto

Archiviato in: daily news — Tag:, , , , , , , , — digitaldio @ 8:07 pm

Dai piani alti del palazzone si vede lo stadio Meazza. E se lanci gli occhi un po’ più in là, pure uno scorcio del campo. Eppure, a poche centinaia di metri da quel manto verde dove Kakà e Ibrahimovic portano in paradiso i propri tifosi, c’è l’inferno. È in via Tracia, al numero 7, in uno stabile dell’Aler. L’ecuadoregno Jimmy Coronel paga 670 euro ogni mese per viverci.I soldi se li intasca la vecchia proprietaria di casa, che ha comprato l’appartamento dall’Aler. E dentro quella somma che grida vergogna (per 40 metri quadri in quel contesto), è compreso il servizio di portineria. Peccato però che Luca, il vecchio custode, fosse malato da tempo (e quindi non poteva lavorare) e poi sia morto lo scorso 24 marzo. E che non sia mai stato sostituito. «Abbiamo organizzato una raccolta di firme tra i condomini per avere un portiere. Un’inquilina ha pure fatto una denuncia per questa ingiustizia e io stesso sono andato alla sede dell’Aler in viale Romagna per chiedere una spiegazione», racconta Jimmy. Il racconto della realtà di via Tracia 7 è spaventoso. La vicenda del portiere fantasma è solo la ciliegina su di una torta che per i residenti è già fin troppo marcia da inghiottire. Si comincia dalla cantina. Tanti bimbi si immaginano che nel buio ci sia il «Bao Bao» pronto a fargli del male. Ovunque sono semplici fantasie di menti infantili. Non qui. Qui il «Bao Bao» c’è davvero: sono i quattro, cinque nordafricani abusivi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280200

I piccoli, grandi frutti golosi dei Locatelli

Archiviato in: cnn news — Tag:, , , , , — digitaldio @ 6:51 pm

La Cascina Coldognetta, a Coldognetta-Barzio (Lecco), 0341.996872, è una piccola azienda agricola nascosta nel bosco nel pendio esposto a sud che separa Barzio dal fondovalle della Valsassina. Nata alla metà degli anni ‘80 per volontà di Attilio ed Eliana Locatelli con la produzione di piccoli frutti, è divenuta celebre per le sue Delizie di Bosco e di Valle, confetture, sciroppi, succhi, tisane, infusi e liquori, aceti, sali aromatici, miele, grappe, caramelle, esposti e commercializzati nel punto vendita di Moggio Valsassina. Da dieci anni cascina Coldognetta ha avviato anche il progetto Project Wood 2000 per la valorizzazione delle aree montane in abbandono fungendo da Centro Pilota per coltivazioni di piccoli frutti ed erbe alpine. Da poco l’azienda agricola si è dotata di struttura ricettiva agrituristica dove accogliere e ristorare con prodotti locali e la zona è l’ideale per passeggiate a piedi, in bici, o a cavallo.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280220

Quattro anni dopo, la Regione si dimentica di Valenziano

Archiviato in: internet news — Tag:, , , , , , , , — digitaldio @ 5:52 pm

Nessuna ricorrenza, nessuno ricordo, neanche un piccolo discorso ad inizio seduta per commemorare chi, da quelle poltrone, ha portato avanti battaglie importanti. A quattro anni dalla scomparsa di Ernesto Bruno Valenziano, morto a 66 anni il 31 luglio 2004, nella ex sala verde del consiglio, nessuno si è ricordato di lui. La Regione che commemora e ricorda anche eventi di decine e decine di anni fa, non ha pensato a evocare uno degli uomini storici della Regione Liguria. Avvocato civilista, massone dichiarato, era uomo storico del Partito liberale a Genova. La sua esperienza politica attiva cominciò nel ruolo di consigliere comunale dal 1975 al 1980. Quindi l’esperienza da consigliere regionale ed anche l’incarico di assessore ai trasporti, cultura, sport e formazione professionale. Nel 1995 era passato in Forza Italia di cui fu capogruppo nel primo ciclo amministrativo, per poi ricoprire l’incarico di vicepresidente del Consiglio regionale dal 2000.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280265

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