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Agosto 1, 2008

Gli inquilini Aler pagano per il portiere che è morto

Archiviato in: daily news — Tag:, , , , , , , , — digitaldio @ 8:07 pm

Dai piani alti del palazzone si vede lo stadio Meazza. E se lanci gli occhi un po’ più in là, pure uno scorcio del campo. Eppure, a poche centinaia di metri da quel manto verde dove Kakà e Ibrahimovic portano in paradiso i propri tifosi, c’è l’inferno. È in via Tracia, al numero 7, in uno stabile dell’Aler. L’ecuadoregno Jimmy Coronel paga 670 euro ogni mese per viverci.I soldi se li intasca la vecchia proprietaria di casa, che ha comprato l’appartamento dall’Aler. E dentro quella somma che grida vergogna (per 40 metri quadri in quel contesto), è compreso il servizio di portineria. Peccato però che Luca, il vecchio custode, fosse malato da tempo (e quindi non poteva lavorare) e poi sia morto lo scorso 24 marzo. E che non sia mai stato sostituito. «Abbiamo organizzato una raccolta di firme tra i condomini per avere un portiere. Un’inquilina ha pure fatto una denuncia per questa ingiustizia e io stesso sono andato alla sede dell’Aler in viale Romagna per chiedere una spiegazione», racconta Jimmy. Il racconto della realtà di via Tracia 7 è spaventoso. La vicenda del portiere fantasma è solo la ciliegina su di una torta che per i residenti è già fin troppo marcia da inghiottire. Si comincia dalla cantina. Tanti bimbi si immaginano che nel buio ci sia il «Bao Bao» pronto a fargli del male. Ovunque sono semplici fantasie di menti infantili. Non qui. Qui il «Bao Bao» c’è davvero: sono i quattro, cinque nordafricani abusivi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280200

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