Chiusura negativa per i mercati europei, spinti al ribasso da un lato dalle prese di beneficio sui titoli del comparto finanziario, sul quale ha pesato anche l’annuncio di perdite per 2 mld di franchi nel primo trimestre e di un taglio di 9 mila posti entro il 2010 da parte della svizzera Ubs, e dall’altro da dati macro poco confortanti.
Due velocità per i bancari, da un lato il +3,74% di Mps ed il +2,65% del Banco Popolare, dall’altro il -2,99% di Ubi, il -1,72% di Intesa ed il -0,62% messo a segno da Unicredit.
Giornata altalenante per i mercati del Vecchio continente: dopo una prima parte di seduta passata in territorio positivo (i conti di Goldman Sachs sopra le attese ed il nuovo piano di sostegno ai consumi per l’economia cinese) gli indici hanno fatto segnare una battuta d’arresto nel primo pomeriggio, in concomitanza con i dati macro statunitensi (-1,2% m/m per il PPI, -1,3% per le scorte delle imprese ma soprattutto il -1,1% delle vendite al dettaglio).
Il Consiglio di Sorveglianza di Intesa Sanpaolo ha approvato il bilancio d’esercizio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2008, che hanno registrato un utile netto pari rispettivamente a 1.069 milioni di euro (5.798 milioni nel 2007) e a 2.553 milioni (7.250 milioni nel 2007).
Fonte:
http://www.borse.it/News.php?area=2%23Europa