Sono molte e di ogni tipo le immagini in musica del Natale, la festa che più di tutte le altre ha saputo dotarsi di una colonna sonora.
L’autore passa in rassegna ‒ anche se con una propensione per la musica pop ‒ 250 opere, dal gregoriano al gospel fino ai brani in dialetto per oltre 300 autori dalla B di Bach alla Z di Zero.
Tanto affascinante che Bach la rielaborò in molte composizioni, Liszt la reinterpretò al pianoforte, e con Mike Oldfield (l’uomo di Tubular bells) è finita addirittura in hit parade.
Così come nulla ha a che fare col Natale Jingle bells: sono bastate un po’ di neve e una slitta per iscriverla di diritto al 25 dicembre.
Fonte:
http://www.avvenire.it/Spettacoli/Gli+strani+segreti+dei+canti+di+Natale_201012131011396630000.htm