Per questo «la Santa Sede ha il compito di seguire la sua attività e di vigilare affinchè tanto la sua azione umanitaria e di carità, come il contenuto dei documenti diffusi, siano in piena sintonia con la Sede Apostolica e con il Magistero della Chiesa», e anche «affinchè essa sia amministrata con competenza ed in modo trasparente».
Il fatto che Caritas Internationalis sia «diversa da altre agenzie sociali», in quanto «organismo ecclesiale che condivide la missione della Chiesa», secondo il Papa, «è ciò che i Pontefici hanno sempre voluto», ed «è ciò che la vostra Assemblea generale è chiamata a riaffermare con forza».
Dal momento poi che Caritas Internationalis ha «un profilo universale ed è dotata di personalità giuridica canonica pubblica», la Santa Sede «ha il compito di seguire la sua attività e di vigilare affinchè tanto la sua azione umanitaria e di carità, come il contenuto dei documenti diffusi, siano in piena sintonia con la Sede Apostolica e con il Magistero della Chiesa, e affinchè essa sia amministrata con competenza ed in modo trasparente», ha puntualizzato Ratzinger.
Caritas Internationalis, ha concluso il Papa, «nell’impegno per svolgere la propria missione, può contare sull’assistenza e sull’appoggio della Santa Sede, particolarmente attraverso il Dicastero competente, il Pontificio Consiglio Cor Unum».
Fonte:
http://www.lastampa.it/cmstp/rubriche/girata.asp?ID_articolo=4797&ID_blog=242&ID_sezione=524