Digitaldio’s Weblog

Ottobre 3, 2008

Lite al mercato, africano preso a bastonate

Archiviato in: Uncategorized — digitaldio @ 10:16 pm

Finisce a randellate una lite tra ambulanti per un posto al mercato: italiano e regolare il primo, senegalese e abusivo, e pare anche clandestino, il secondo. A un certo punto spunta un secondo italiano armato di una mazza da baseball e l’africano finisce all’ospedale. L’uomo è stato trattenuto in osservazione al Policlinico a scopo precauzionale, ma non sembra grave. La Cgil parla di xenofobia anche perché l’africano ha poi raccontato ai giornalisti di aver ricevuto insulti a sfondo razziale.La baruffa tra «mercatari» scoppia ieri mattina poco prima di mezzogiorno al mercato di via Marcona, zona XXII Marzo, per la precisione all’angolo tra via Archimede e via Calvi, dove l’italiano, commerciante di frutta e verdura, occupa regolarmente il suo posto.Arriva anche il senegalese con le sue cianfrusaglie, occhiali, cd, dvd, borse e cinture e pretende di ricavarsi uno spazio per metterle in mostra. Trovando poca collaborazione dal «collega» italiano. Nasce subito la lite l’italiano invita l’africano ad andarsene, il tono della discussione si fa sempre più animato fino ad arrivare al contatto fisico.Ma a questo punto la ricostruzione dei fatti si fa difficile. «Casualmente» tutti i presenti rintracciati dai vigili urbani, intervenuti a cose fatte, erano appena arrivati oppure girati da un’altra parte al momento dello scontro fisico. Qualcuno parla comunque di un terzo incomodo, anche lui italiano intervenuto in difesa dell’italiano, forse un suo amico.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=295279

Settembre 22, 2008

Lettera al premier

Archiviato in: news 24 — Tag:, — digitaldio @ 3:49 pm

Presidente Berlusconi, una premessa: è molto complicato scriverle, fin dalle prime righe. In una prima versione di questa lettera, avevo scritto «Caro presidente». È una formula di stile, che prescinde dal fatto che il destinatario sia realmente «caro» al mittente. Quando la si usa rivolgendosi a un esponente delle istituzioni, quale lei è, si vuole esprimere un’idea di «familiarità nazionale». Si vuol dire che, anche se si hanno idee molto diverse attorno alla politica, si riconosce l’esistenza di valori condivisi. Si sa che esiste un luogo, per quanto estremo, nel quale è inevitabile ritrovarsi. Quello è, appunto, un luogo «caro» perché è la casa comune dove sempre si torna anche dopo aver percorso strade divergenti, aver visitato luoghi lontanissimi tra loro. Con quella parola, «caro», infatti, cominciano anche le missive più dure e più risentite. Con «egregio», «spettabile» etc. cominciano invece le lettere che danno per presupposta una distanza, a volte già incolmabile. È stato dopo questa riflessione che ho cancellato il «caro» ma non l’ho sostituito con l’«egregio» o con lo «spettabile». Il fatto è che spero che la distanza non sia incolmabile ma, contemporaneamente, non vedo più la casa comune. C’è poi un’altra difficoltà.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79115

Settembre 19, 2008

L’illegalità anche nei semafori – Fronte del video

Archiviato in: news 24 — Tag:, , , , , , — digitaldio @ 1:32 pm

Non ci si può fidare neanche più del semaforo, che dovrebbe essere il più freddo e imparziale dei controllori. Sentendo l’annuncio in tv della nuova semaforopoli, a noi, e a chissà quanti milioni di cittadini, sono cascate le braccia. Anzitutto, i semafori erano truccati per erogare più contravvenzioni, in modo che i titolari della tecnologia e i funzionari comunali potessero spartirsi le multe pagate ingiustamente dai cittadini. Di questo sistema, va da sé, la Milano della signora Moratti è il centro propulsore economico e diciamo pure ideologico. Perché, non solo gli impianti di controllo erano truccati, ma erano truccati anche gli appalti e le aziende facevano cartello, imponendo al mercato una sorta di dittatura che chiameremo morbida per far piacere ai sedicenti liberisti di governo. I quali, esattamente come i signori dei semafori taroccati, giustamente finiti in galera, fanno pagare a noi le multe miliardarie di Alitalia e spartiscono tra i loro amici il valore dell’azienda, sempre pagato coi nostri soldi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79119

La vicenda Alitalia e la nascita dell’Iri

Archiviato in: sport news — Tag:, , , , — digitaldio @ 12:48 pm

La storia si ripete ma ogni volta con modalità peggiori e quasi sempre, come scriveva Marx già due secoli fa, con modalità di farsa piuttosto che di tragedia? Sembrerebbe proprio di sì, a seguire le manovre politiche ed economiche dell’attuale governo Berlusconi-Bossi-Tremonti. In particolare, il gigantesco pasticcio dell’Alitalia, perseguito dall’esecutivo dopo aver fatto fallire le trattative con Air France, assomiglia in maniera impressionante (ma con un peggioramento di fondo) alla manovra economica compiuta tra il 1931 e il 1934 dal governo di Benito Mussolini . Questi aveva salvato con una discutibile acquisizione le tre grandi banche nazionali (Banca Commerciale, Credito Italiano, Banco di Roma), per rispondere alla grande crisi scoppiata nel 1929 negli Stati Uniti e diffusa in tutta l’Europa, a cominciare dalla Germania di Weimar. La somiglianza, a distanza di più di settant’anni, appare impressionante. L’obbiettivo del governo fascista era quello di salvare le banche, il capitalismo finanziario degli oligopoli (Fiat, Pirelli, Ansaldo e altri minori) presente in maniera prevalente nei tre grandi istituti di credito e di addossare allo Stato le perdite ingenti annidate nelle partecipazioni industriali delle società legate alle banche (la Sofindit della Commerciale, la SFI e l’Elettrofinanziaria del Credito). L’operazione fu chiara ed esemplare perché tutti i debiti di quelle società finanziarie vennero scorporati dalle banche e andarono a costituire l’aggregato industriale-finanziario che nacque allora e venne denominato Istituto per la Ricostruzione Industriale, più brevemente IRI, e alla sua presidenza era stato insediato un tecnico politico di notevoli qualità Alberto Beneduce, transitato negli anni precedenti da Nitti a Mussolini.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79028

Alitalia, cronistoria dell’11 settembre italiano – Economia

Archiviato in: daily news — Tag:, , , , , — digitaldio @ 12:45 pm

Un anno di lavoro, per arrivare al fallimento. Anche l’11 settembre italiano si consuma nei cieli, ma soprattutto nelle tasche dei contribuenti e sulla pelle dei lavoratori. Le promesse di Silvio Berlusconi in campagna elettorale sono i kamikaze che hanno fatto saltare in aria la compagnia di bandiera. Ma andiamo con ordine. La trattativa per la vendita di Alitalia entra nel vivo nel dicembre 2007 quando il consiglio di amministrazione della società, su indicazione del ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, allora titolare della maggioranza della società, scegli Air France-Klm come referente unico per la trattativa in esclusiva delle quote cedute dal Tesoro.La trattativa con i sindacati sulla proposta di Spinetta, amministratore delegato di Air France, inizia il 18 marzo 2008. Spinetta annuncia, in una conferenza stampa a Roma, che gli esuberi sono 2.100, a cui va aggiunta la cessione del Cargo. Air France si dichiara pronta a trattare ad oltranza con i sindacati, anche oltre il termine stabilito del 31 marzo. L’accordo con i sindacati non si trova, ed oltretutto siamo in piena campagna elettorale ed Air France vorrebbe capire quali intenzioni avrà il prossimo governo, visto che sarà quello poi il reale interlocutore della compagnia. Berlusconi, candidato premier del centrodestra dice che Alitalia deve restare italiana: parla di una cordata di imprenditori nazionali già pronta all’acquisto e dice che tra gli interessati ci sarebbero persino i suoi figli.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78946

Settembre 18, 2008

Ikea, ricavi 2008 più 7%

Archiviato in: notizie — Tag:, — digitaldio @ 4:08 pm

Il gruppo Ikea, a livello mondiale, ha chiuso l’esercizio 2007-2008 con un fatturato di 21,2 miliardi, più 7% sul 2007. In Italia il fatturato è stato di 1,3 miliardi con un incremento del 5,8% sull’anno precedente. I dati sono stati resi noti dall’amministratore delegato di Ikea Italia, Roberto Monti. I visitatori nei negozi Ikea sono stati 565 milioni.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291346

Settembre 17, 2008

Ballon Festival Ferrara in mongolfiera

Archiviato in: cnn news — Tag:, , , — digitaldio @ 2:03 pm

Tutto è pronto nel parco Bassani di Ferrara – città d’arte riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco – per la quarta edizione del Balloon Festival, www.ferrarafestival.it, uno dei più grandi raduni di mongolfiere d’Europa, a cui partecipano dal 19 al 28 settembre oltre 40 variopinti aerostati.Il Festival offre, oltre alle gare tra mongolfiere e alle dimostrazioni di volo, anche esibizioni di aquiloni acrobatici, laboratori e spettacoli di stand interattivi dell’Aeronautica Militare con la celebre pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori, concerti dal vivo, degustazioni, giochi per bambini, visite guidate alla città, escursioni nei dintorni in bicicletta o in motonave sul Po.Per partecipare alle numerose iniziative del Festival l’agenzia Link Tours (tel.0532-201365, www.linktours.com) ha organizzato diversi pacchetti, tra cui Balloons VIP che include, a partire da 295 euro, il pernottamento, un pass per accedere alla zona riservata al gonfiaggio e al decollo degli aerostati, un volo in mongolfiera da due a quattro posti con diploma finale, una degustazione di prodotti tipici, una visita guidata di Ferrara, il parcheggio riservato al parco e l’uso gratuito di biciclette. Il semplice pernottamento, l’entrata al parco e l’uso della bici partono, invece, da 55 euro (pacchetto easy).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291164

Settembre 16, 2008

Film Festival incontro su cinema e immigrazione

Archiviato in: new age — Tag:, , , , — digitaldio @ 11:51 pm

Oggi, in collaborazione con La7, il «Milano Film Festival», insieme con l’associazione Naga di Milano, propone una giornata d’incontro dedicata all’immigrazione. L’appuntamento è al Teatro Dal Verme di via San Giovanni sul Muro a partire dalle 16, quando verrà presentata la pellicola «La frontera infinita» del messicano Juan Manuel Sepulveda. Alle 18 sarà la volta di «Come un Uomo sulla Terra» di Andrea Segre, mentre alle 19.30 Gad Lerner modererà l’incontro «Come cinema e informazione (non) raccontano l’immigrazione». Insieme ai registi dei film protagonisti della giornata, ai giornalisti Stefano Liberti e Gabriele Del Grande di Repubblica, al Presidente del Naga Pietro Massarotti e ad altri ospiti, verranno discussi i diversi spunti offerti dai documentari dei giovani autori. La serata proseguirà, alle 20.30, con cortometraggi provenienti da Africa, Sud America, est Europa e, alle 21.30, con la proiezione di «The Arabian Dream» di Maher al Sabbagh.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290943

Agosto 24, 2008

Dino Petralia: «Separare le carriere? Un colpo all´imparzialità dei magistrati»

Archiviato in: Uncategorized — Tag:, , , , , , , , , , , — digitaldio @ 1:06 pm

Continuano a far discutere e a provocare reazioni le anticipazioni rilasciate da Silvio Berlusconi in tema di riforma della giustizia, suo cruccio da sempre, a cui lavora con il suo fidato Guardasigilli Alfano, definite di ispirazione falconiana. Un´affermazione che Dino Petralia, componente del Csm per il «Movimento per la giustizia» – gruppo fondato, tra gli altri, proprio da Giovanni Falcone – e già procuratore capo di Sciacca e sostituto a Trapani negli anni in cui venne ucciso Ciaccio Montalto, respinge con quell´equilibrata pacatezza irremovibile che lo contraddistingue. Dottor Petralia, dall´obbligatorietà dell´azione penale si passa alla discrezionalità in nome di FalconeÂ… «Giovanni Falcone nei suoi scritti, effettivamente, si era posto il problema dell´obbligatorietà dell´azione penale, anzi, fu uno dei primi magistrati che ebbe la schiettezza di affermare che il Pm ha un potere anche nel selezionare le notizie di reato, dando impulso ad alcune e mettendo in secondo piano altre. Ma non si pronunciò mai per la discrezionalità dell´azione penale anche perché il rischio, e lui lo disse chiaramente, era quello di una sottoposizione ai voleri dell´esecutivo. Il suo intervento fu coevo all´ingresso del nuovo codice di procedura penale quando venne abolita la figura del giudice istruttore, che lui fu per eccellenza. Quando, appunto, si passò ad un attività di indagine tutta riservata alla procura: non c´era più il giudice che istruiva ma la procura che faceva indagine.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78291

Silvia Boccabella – Commenti alle Olimpiadi

Archiviato in: ultime notizie — Tag:, , , , — digitaldio @ 8:24 am

Per me l’ eroe di questi giochi é Casale, a prescindere dai risultati. Dotato di grande equilibrio (sia fisico che psicologico) compensa i piedi un po’ arcuati con una schiena solida e l’irruenza con la concentrazione.È bravo e non é un pollo di batteria!!! Per quanto riguarda Chiara Cainero, ho pianto per lei…Brava, brava che lucidità, che coraggio…Solo una come lei poteva battere quella tedesca e quell’ americana (che erano così preparate, lucide, determinate!) anche dopo quell’ errore in sesta! La sua é stata la vittoria più emozionante! Non servono parole per la Pellegrini e la Filippi (che magari ha cominciato a fare sport per caso perché si sentiva bruttina?). A me ci vorrebbe uno squalo alle calcagna per fare magari la metà dei loro tempi! Complimenti! Mi spiace per la squadra di canottaggio,per la ginnastina che si é spiaccicata (come si chiama?), per la squadra di Basket che non c’è arrivata a Pechino, per Frasca che si é emozionato,per la squadra di pallanuoto che finora non é stata brillante…A loro dico: ritentate tra 4 anni…magari sarete più fortunati! Perché é vero che l’ importante é partecipare…Ma il bello é vincere. Gli italiani alla sfilata d’ apertura erano i più eleganti, i più belli, i più simpatici (insieme a quelli delle Bermuda in bermuda!) ma anche i più disordinati (ve lo dice una rifondarola.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78132

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